Daniele De Rossi, a 48 ore dalla sfida (purtroppo) già fondamentale per il Genoa contro il Frosinone al Ferraris, è intervenuto non solo per ribadire la forza degli avversari e la bravura del loro tecnico ma, soprattutto, per mettere i suoi punti fermi sul mercato da poco concluso. Il Mister ha criticato chi ha messo 3 al mercato del Genoa, sia per la qualità dei singoli calciatori ingaggiati (che però vediamo col contagocce) sia per la situazione pregressa che impone di fare cassa. Il tecnico romano ha confessato ai cronisti presenti in conferenza che questo Genoa è diverso da quello che aveva immaginato la scorsa primavera, con calciatori nel mirino o addirittura sognati che non sono poi arrivati. De Rossi voleva dunque impostare qualcosa di diverso ma ha comunque detto che nessuno avrebbe garantito un rendimento differente finora e quindi bisogna guardare avanti con una squadra che il Mister ha più volte definito buona, convinzione che cresce allenamento dopo allenamento. Il Genoa però, ha sottolineato, ha perso goal, assist e soluzioni per arrivare al tiro che vanno in qualche modo ricostruite anche a costo di cambiare. De Rossi ha quindi spiegato la necessità assoluta di muovere la classifica ma guai a pensare che sia facile, il Frosinone va affrontato con aggressività e qualità ma anche con attenzione. Perché lo stesso pubblico che ha festeggiato per puro amore incondizionato il Genoa il 7 settembre e chi ha comunque apprezzato l'impegno contro Napoli e Como, può anche iniziare a spazientirsi. E le piazze più calde sono anche quelle che ti si ritorcono contro con forza maggiore. L'obiettivo, comunque, è arrivare a sei punti alla sosta. Difficile ma non impossibile. Il Mister ha ovviamente aggiunto che intende anche passare il turno in Coppa Italia. Sui singoli, De Rossi ha spiegato la sua voglia di dare minuti ai nuovi (forse vedremo Ehizibue) ma anche che questi devono essere al top. Havel non sarà disponibile per un tempo imprecisato, Traorè non è in condizione accettabile ed El Shaarawy potrebbe giocare qualche minuto se (speriamo di no) fosse necessario. Drameh si sta iniziando a conoscerlo e anche Wiafe avrà spazio. Baldanzi deve essere messo in condizione di rendere di più anche dalla qualità del possesso palla, mentre i rientrati dai Mondiali saranno al top dopo la sosta, sebbene per i calciatori più distanti dell'Italia certi impegni pesino. Parole importanti per Osmajic, il suo modo di giocare e il suo essersi integrato nel gruppo.
FABRIZIO FERRANTE